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I leader mondiali della green economy alla ricerca di nuovi modi per innescare una nuova rivoluzione verde e preparare il percorso verso gli obiettivi dell’Agenda 2030

27-28 marzo 2017 – Circa 40 ministri, amministratori delegati, rappresentanti di alto livello delle agenzie ONU, ONG e sindacati insieme a oltre 300 esperti di sviluppo sostenibile si sono riuniti a Berlino per la seconda conferenza mondiale del PAGE sulla green economy.

Il Partenariato per l’azione sulla Green Economy (PAGE) si concretizza nella collaborazione congiunta di cinque agenzie ONU – Programma ambientale (UNEP), Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO), e Istituto delle Nazioni Unite per la formazione e la ricerca (UNITAR) – a sostegno di quei Paesi che desiderano intraprendere un percorso di crescita più ecologico e inclusivo. Il Partenariato assiste nazioni e regioni nel riformulare le rispettive politiche e prassi economiche in base al concetto di sostenibilità allo scopo di promuovere la crescita economica, creare reddito e occupazione, ridurre la povertà e le disuguaglianze e raggiungere gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Il Centro Internazionale di Formazione dell’ILO (ITCILO) partecipa a PAGE in veste di partner nell’area del potenziamento delle capacità istituzionali e attore principale nell’organizzazione dell’Accademia internazionale sulla Green Economy: si tratta di un corso di formazione intensivo sulle inclusive green economies [economie verdi inclusive] ma anche di una piattaforma di condivisione di saperi e conoscenze nonché un hub innovativo al quale partecipano rappresentanti dei governi, delle parti sociali, della società civile, professionisti dello sviluppo sostenibile e ricercatori provenienti da ogni parte del mondo.

Nel quadro della tematica generale “Inclusive Green Economies Powering the Sustainable Development Goals[Economie verdi inclusive che alimentano gli obiettivi di sviluppo sostenibile] la conferenza di Berlino si è concentrata su tre temi specifici: Investire Green, Stili di vita sostenibili e Crescita inclusiva. Inoltre, è stato possibile visitare la mostra sui “Pionieri della Green Economy”, ospitata dalla Green Economy Coalition [Coalizione per la green economy], per tutta la durata della conferenza e trarre spunti per la condivisione di approcci innovativi, modelli di business e partenariati globali a sostegno della transizione verso la green economy. Tra di essi figura anche la “ILO Green Centenary Initiative” [l’Iniziativa Verde del Centenario lanciata dall’ILO] a favore di una giusta transizione verso un futuro sostenibile e a bassa emissione di carbonio e al relativo strumento di rafforzamento delle capacità [capacity building portfolio].

Durante i due giorni di conferenza, i partecipanti hanno discusso le cause economiche alla radice dello sfruttamento crescente delle risorse naturali, del cambiamento climatico e dell’inquinamento. Insieme a loro, illustri economisti come Jeffrey Sachs e Pavan Sukhdev, hanno esaminato diversi modi per combattere le disuguaglianze e il degrado ambientale, sulla scorta delle finalità di cambiamento e degli obiettivi della Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. “Non dobbiamo scegliere tra un ambiente sano e un’economia sana: possiamo avere entrambi,” ha affermato Erik Solheim, direttore esecutivo dell’UNEP. “Indipendentemente dalla politica attuale, la tendenza globale ed irreversibile è quella di rendere le nostre economie più pulite, più eque e più stabili. Adesso abbiamo bisogno di imprimere una forte accelerazione, di innescare una nuova rivoluzione verde, per essere sicuri di realizzare la green economy inclusiva mentre ci sono ancora sul nostro pianeta risorse naturali sufficienti per tutti”.

Per ulteriori informazioni: http://www.un-page.org/

International Training Centre of the ILO

Viale Maestri del Lavoro, 10
10127 Turin - Italy

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