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La voce dei partecipanti: focus sulla sicurezza e la salute sul lavoro

Discorso del sig. Philibert RAMAROSON - participante al Master in Salute e Sicurezza sul Lavoro, 4° edizione (2015-2016), in occasione dell’apertura dell’anno accademico 2016 della Turin School of Development (TSD) del Centro internazionale di formazione dell’OIT

Sua eccellenza Ambasciatore,

 

Signor Ministro,

 

Chiarissimo Rettore dell’Universita di Torino,

 

Direttore del Centro di Formazione dell’OIT,

 

Signore e Signori rappresentanti dei donatori del centro di formazione, onorevoli ospiti,

Cari colleghi, cari compagni e cari partecipanti,

 

 

 

 

 

 

Vorrei innanzitutto dirvi : SALAMA Tompoko ! Un modo nobile del mio amato paese Madagascar per dirvi Benvenuto e Buongiorno!

 

E’ sempre difficile presentarsi innanzi ad un’adunanza eccezionale di intellettuali e di onorevoli ospiti in questo giorno molto speciale per questo centro di formazione. Difficile perché sono innanzi a voi per parlare a nome dei miei colleghi, per rappresentare anche il mio amato paese Madagascar e ancor più per pronunciare questo discorso nella lingua di Molière, una lingua che ci unisce nella grande famiglia francophone.

 

Perciò, Signore e Signori, state certi che prendo con umiltà questo difficile compito di parlare davanti a voi oggi con grande onore, con grande gioia e con immensa soddisfazione. Posso solo dirvi semplicemente Merci, Thank you very much indeed, Grazie molte.

 

Così vi dirò innanzitutto che è un grande onore perché mi rivolgo a un’assemblea rappresentativa di tutto il mondo, in un luogo che riunisce il mondo in un solo campus e ancora di più in questa magnifica e cosmopolita città di Torino attraversata dal maestoso fiume Po. Molti ci invidiano di essere in questa città affascinante e molto ricca di storia con i suoi formidabili abitanti.

 

Un onore, come dicevo, di essere qui perché credo profondamente di partecipare ad una formazione nobile che mira a prevenire gli incidenti sul lavoro e le malattie professionali, una missione così cara all’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

 

E’ da 97 anni che l’Organizzazione Internazionale del Lavoro lotta a favore di questo lavoro dignitoso, tenendo conto dei cambiamenti sfrenati e inesorabili del mondo del lavoro dovuti alla globalizzazione o all’evoluzione tecnologica.

 

 

Una grande gioia, Signore e Signori, perché noi abbiamo anche l’opportunità di scoprire la ricchezza di questo paese e, più in particolare, della regione piemontese durante le visite delle aziende che fanno parte del nostro programma. E’ un’esperienza formidabile vedere e sapere a quale punto gli italiani sono appassionati del loro lavoro.

 

Recentemente abbiamo effettuato una visita di un sito storico di sfruttamento dell’amianto, comunemente chiamato, Asbestos nel gergo della salute e sicurezza sul lavoro. Siamo stati ricevuti da due formidabili donne presso questa piccola struttura. Un collega domandava a questa giovane ingegnere perché aveva scelto di lavorare per il recupero di questa miniera pur sapendo bene che è molto pericoloso. Con il sorriso, questa giovane donna gli ha risposto: So che molti qui hanno contratto la malattia professionale, una malattia che li ha colpiti per tutta la loro vita. Ho la passione per il recupero e voglio marcare questo luogo con la mia presenza e la mia famiglia mi incoraggia in quello che faccio qui.

 

Eccellenze, Signore e Signori, le mie ultime parole sono per dirvi che sono soddisfatto di essere in questo centro con i miei colleghi, compagni e altri partecipanti con i quali abbiamo quotidianamente delle esperienze particolarmente arricchenti. Siamo molto riconoscenti perché questo centro di formazione ci ha riservato un’accoglienza caloroso ed eccezionale. Ci avete mostrato che l’ospitalità non è un bene commerciale ma una cultura. E molti ci invidiano, come dicevo prima, poiché ci dilettiamo ogni giorno con questa DOLCE VITA all’italiana.

 

Oggi siamo riuniti per segnare in modo solenne l’anno 2016. Dobbiamo ricordarci che siamo i principali attori di questa sfida. Siamo gli attori poiché abbiamo tutti un sogno comune : apprendere per comprendere, comprendere per realizzare un obiettivo, realizzare un obiettivo per difendere e promuovere una causa che chiamiamo comunemente CAMBIAMENTO. E allora condividiamo questo sogno.

 

GRAZIE MOLTE !

 

International Training Centre of the ILO

Viale Maestri del Lavoro, 10
10127 Turin - Italy

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