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Promuovere una transizione equa verso economie resistenti ai cambiamenti climatici, inclusive e sostenibili

L'adozione della convenzione di Parigi al COP21 è un passo molto importante verso la realizzazione di un mondo resistente ai cambiamenti climatici. E' stata adottata con il consenso dei 192 paesi che fanno parte della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), riaffermando la leadership e l'importanza del sistema delle Nazioni Unite e del multilateralismo nella negoziazione di questioni relative allo sviluppo e degli aspetti ambientali in particolare.

Riconoscendo che le risposte ai cambiamenti climatici hanno un impatto sull'occupazione e le attività economiche, i negoziatori a Parigi hanno considerato questioni relative ad un'equa transizione della forza lavoro e alla creazione di lavoro dignitoso. L'ILO ha recentemente adottato delle linee guida per una transizione equa verso economie sostenibili e società per tutti. (Guidelines for a just transition to environmentally sustainable economies and societies for all)

Queste linee guida offrono all'ILO ed ai suoi costituenti un quadro e uno strumento pratico per garantire che gli sforzi nazionali e globali per affrontare il cambiamento climatico pongano ugualmente l'accento su obiettivi di creazione di occupazione, giustizia sociale e transizioni eque per i lavoratori, le imprese e le comunità. La "Green Initiative" del direttore generale dell'ILO sarà un veicolo importante per sostenere l'attuazione dei risultati di Parigi, dando concreta attuazione alle linee guida.


In che modo può il Centro dare sostegno?


L'obiettivo dell'accordo di Parigi è quello di guidare le nazioni insieme in uno sforzo globale efficace per ridurre le emissioni, al fine di tracciare il percorso più a lungo termine per portare l'umanità fuori dalla zona di pericolo dei cambiamenti climatici, e nello stesso tempo costruire capacità di adattamento. L'obiettivo generale è quello di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra al fine di limitare l'aumento della temperatura globale a 2 ° C rispetto ai livelli pre-industriali, pur perseguendo i più ambiziosi 1,5 ° C di destinazione. L'impatto del nuovo accordo, che entrerà in vigore nel 2020, insieme con lal recentemente adottata Agenda 2030 e il SDGs, si faranno sentire a livello nazionale, poichè qui gli sforzi devono essere aumentati per trovare modi per aumentare il livello di ambizione per portare riduzioni delle emissioni globali , e più in generale per migliorare la capacità di sostenere l'integrazione degli obiettivi di sostenibilità nei piani di sviluppo nazionali e nelle strategie.


Le attività di formazione del Centro sui temi dei programmi di sviluppo ambientale e sostenibile mirano a rafforzare la capacità dei costituenti dell'ILO e altri soggetti interessati, ad analizzare il legame tra lavoro dignitoso, posti di lavoro verdi e lo sviluppo sostenibile.


Nel 2016 le attività di formazione in queste aree di competenza verteranno su:

  • supporto costituenti nella definizione di appropriate politiche per posti di lavoro verdi, discutendo investimenti e opzioni tecnologiche, e l'integrazione della dimensione del lavoro dignitoso nelle strategie di cambiamento climatico e delle azioni a livello locale, settoriale e nazionale;
  • spiegare i collegamenti tra l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, i suoi 17 SDGs e il lavoro dignitoso dell'ILO;
  • analizzare quali implicazioni del nuovo quadro globale  dell'Agenda 2030 possano avere per il mondo del lavoro; offrendo nozioni, casi e strumenti pratici per guidare le decisioni su come affrontare gli effetti sociali e occupazionali della sfide ambientali;
  • sosteenre i paesi nel tradurre l'accordo di Parigi in strategie per un'occupazione e uno sviluppo sostenibile.

Maggiori informazioni su: www.itcilo.org/greenjobs e http://www.itcilo.org/en/areas-of-expertise/decent-work-and-sustainable-development

International Training Centre of the ILO

Viale Maestri del Lavoro, 10
10127 Turin - Italy

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