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Una sinergia efficace

Intervista con il signor Bernd Seiffert e la signora Michelle Mills, Food and Agriculture Organization, persone risorsa per l'attività di formazione su “Harvesting a future without child labour: eliminating harmful practices in agriculture", svoltasi dal 3 al 7 Novembre 2014 al Campus.

Siete venuti a Torino per condividere le esperienze con i partecipanti su un  corso congiunto FAO-ILO in modalità e-learning, per porre fine al lavoro minorile in agricoltura. Potete dire ai nostri lettori qualcosa di questa esperienza?

Abbiamo visto che la FAO e l'ILO hanno avuto esperienze molto positive quando si intraprendono attività congiunte di sviluppo di capacità  a livello nazionale, ad esempio portare i ministeri dell'agricoltura e del lavoro a lavorare assieme su argomenti quali il diritto del lavoro applicato all'agricoltura, poiché spesso la legislazione del lavoro esclude l'agricoltura in modo esplicito, e come le politiche agricole possano essere meglio integfrate nel lavoro dignitoso dell'ILO. Questo approccio ha avuto successo in diversi paesi, per esempio in Malawi. Tuttavia, ci saimo accorti da subito che eravamo limitati nella diffusione che avrebbe potuto essere raggiunta ed é stato il motivo per cui la FAO e l'ILO hanno deciso congiuntamente di impegnarsi nello sviluppo di un nuovo corso e-learning, per porre fine al lavoro minorile in agricoltura. Ci auguriamo che questo corso, attualmente in fase di sviluppo, di 18 lezioni, e quindi completo, ci permetterà di raggiungere un pubblico molto più ampio. Abbiamo già pubblicato le prime tre lezioni, e abbiamo scelto quattro destinatari in particolare:

  • responsabili delle politiche agricole e consulenti;
  • tecnici di alto livello di attuazione e di controllo di programmi di sicurezza agroalimentari ;
  • ricercatori agricoli, che possano influenzare lo sviluppo di tecnologie e pratiche agricole. Ad esempio, le tecnologie per il risparmio del lavoro sono un approccio molto interessante per la riduzione della domanda di lavoro minorile, come le pratiche di sicurezza agricola;
  • esperti di statistica agricola per capire meglio dove e in che tipo di attività si impegnano i bambini  in agricoltura, quali sono le condizioni di lavoro e i punti di ingresso per intervento delle parti interessate.


In breve, è rivolto a soggetti interessati in agricoltura, ma è sicuramente un corso interessante per altri tipi di pubblico. Dal momento che il 60% del lavoro minorile è in agricoltura, abbiamo sentito che era giunto il momento per le parti interessate di unirsi più attivamente e agire. L'ILO è il leader tra le agenzie delle Nazioni Unite sul lavoro minorile e ha fatto un ottimo lavoro, in particolare nella riduzione del lavoro minorile nella catena del valore agricolo internazionale. Abbiamo formato una partnership nel 2007 con diverse organizzazioni e abbiamo scoperto che ci sono aree in cui il lavoro minorile è strettamente intrecciato con la povertà, che sono difficili da raggiungere con ricerca e approcci, e abbiamo bisogno di aumentare il numero dei soggetti interessati a lavorare insieme sulle questioni come il lavoro minorile, ad esempio nel settore della pesca su piccola scala o fattorie, dove c'è spesso una situazione di lavoro autonomo, e gli agricoltori e i produttori non sono organizzati atraverso associazioni di lavoratori o di datori di lavoro, e neppure attraverso organizzazioni  di agricoltori o di produttori.  Abbiamo bisogno di nuovi meccanismi per lavorare insieme e abbiamo attuato questo corso comune pilota, e-learning, attraverso una partnership internazionale per la cooperazione in materia di lavoro minorile e l'agricoltura. Questo sarà uno strumento molto importante per raggiungere un pubblico più vasto, portando più ministeri del lavoro e dell'agricoltura a collaborare.

Perché i problemi di lavoro minorile importante in agricoltura?

Secondo le ultime stime dell'ILO, ci sono circa 98 milioni di bambini che lavorano in agricoltura. La maggior parte di loro si impegnano in lavoro familiare non retribuito. Questo contesto è dovuto principalmente alla povertà in molte situazioni, così come molte altre questioni complesse. Oltre, naturalmente, alla questione dei diritti umani e delle norme fondamentali del lavoro, dal punto di vista agricolo è molto importante affrontare questo problema, perché se i bambini non hanno accesso all'istruzione, non avranno buone opportunità di lavoro nel settore agricolo in futuro. Guardando la domanda globale di cibo più disponibile nel corso dei prossimi decenni, abbiamo bisogno di innovare nel settore agricolo, abbiamo bisogno di educare la forza lavoro ad essere più innovativa e produttiva, sia per il lavoro che l'agricoltura. Affrontare il lavoro minorile in agricoltura aiuterà le organizzazioni agricole a raggiungere i loro obiettivi organizzativi di un aumento sostenibile nella produzione agricola e nella sicurezza alimentare.

Come possono i bambini essere protetti dai pericoli e dei rischi in agricoltura attraverso l'educazione dei soggetti interessati?

In effetti, l'educazione dei soggetti interessati è sicuramente un elemento centrale, ma in questo corso e-learning c'è una lezione specifica che si occupa dei rischi nel lavoro minorile. Per esempio, c'è una lezione sui pesticidi, in particolare per la fascia di età sopra l'età minima di occupazione, ma al di sotto di 18 anni, in cui una situazione di lavoro potrebbe essere o lavoro minorile pericoloso, ad esempio quando si applicano i pesticidi, ma anche una situazione di occupazione dignitosa per i giovani, se un sedicenne si impegna in pratiche agricole, ha un buon reddito da esso e allo stesso tempo si impegna pratiche di sicurezza che sono alternative all'uso di pesticidi. Abbiamo questa opportunità unica di cambiare anche la situazione del lavoro minorile pericoloso in una di occupazione dignitosa giovanile in determinate situazioni. Questo infatti ha bisogno delle capacità di molti attori e di nuovo con questo corso e-learning mettiamo a disposizione diversi approcci, strumenti e conoscenze necessarie per riconoscere una tale situazione e le potenzialità non sfruttate.

Potete dire ai nostri lettori qualcosa dell'esperienza nel corso attuale?

E' la terza volta che veniamo al Centro per fornire facilitazione, sostegno e presentazioni in questo corso sul lavoro minorile in agricoltura e lo troviamo un ottimo strumento per molti aspetti. Aiuta i paesi che inviano i loro funzionari e i datori di lavoro e rappresentanti dei lavoratori ad assumere lo spirito di una partnership per un migliore coordinamento su questioni di lavoro minorile, e di fungere da moltiplicatori al ritorno al loro paese. Ci sono una serie di casi che abbiamo identificato come campioni , attraverso questo corso, per continuare a lavorare a livello nazionale e si apriranno opportunità in un certo numero di paesi. Penso che questa sia un'ottima occasione. Collegandoci alla nostra discussione sull'e-learning, quando la mia collega Michelle ha presentato questo corso e-learning, abbiamo identificato un certo numero di partecipanti come forti sostenitori e campioni nel pubblicizzare questo corso a livello nazionale e stavamo pensando a come alcune organizzazioni potrebbero essere meglio incentivate a lasciare che il loro personale si iscriva a questo programma.

Avete un messaggio speciale da trasmettere a questo riguardo?

Penso che la FAO veda un grande potenziale nel lavoro con l'ILO e il Centro per il futuro. Lavoriamo già insieme su una serie di settori, quali la sicurezza alimentare, il genere, il lavoro dignitoso, ma rafforzeremo questa collaborazione ulteriormente, dal momento che le nostre due organizzazioni hanno molti obiettivi in comune e potremmo offrire più servizi di sviluppo delle capacità e in modo migliore, con costi ridotti ed ad un livello più alto, nei nostri paesi membri.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.fao.org/2/childlabouragriculture

International Training Centre of the ILO

Viale Maestri del Lavoro, 10
10127 Turin - Italy

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